Niente potrà cambiare il mio amore per me stessa perché io la mia vita me la sono sudata. Rita Bellacosa
martedì 24 novembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
sabato 14 novembre 2009
Il nudo e il crudo
Firma : Rita Bellacosa
Il sesso ne Le Inutili Apparenze14/11/2009 - 21:48
Le piaceva esplorare nel gioco dell’amore. Conosceva l’arte del sedurre, stuzzicava gli uomini che le suscitavano interesse, facendo l’amore con gli occhi, solo per sperimentare l’esperienza. Sapeva come saettare lo sguardo, come mostrare negli occhi un desiderio che, in realtà, non sentiva, come trattenere nel tempo un uomo conquistato con le sole parole. Sapeva trarre vantaggio dal suo corpo morbido lasciando che gli uomini subissero il fascino dell’immaginazione. Si trattava sempre di una prova tesa più che altro a valutare se stessa, e la sua capacità di destreggiarsi in situazioni galanti più o meno pericolose. La presenza dell’uomo di turno era soltanto un dettaglio casuale. Conduceva le situazioni all’estremo, come prova della sua rocciosa forza interiore e della ferrea capacità di pilotare gli eventi esercitando la volontà di dominare sull’insistenza degli uomini a possederla. teorizzava, < è pura violenza, è invasione di corpi frementi. A letto occorre dimenticare qualsiasi regola o sovrastruttura, inutile sovrapposizione di fastidiosa e stridula voce sulle voci possenti dei corpi. L’uomo e la donna sono esseri animali e come tali devono agire, in preda all’istinto della passione. Il sesso è selvaggio, scomposto, illimitato. ( da LE INUTILI APPARENZE, CAP. XIII)TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE VIETATA. PROPRIETA' RITA BELLACOSA
Firma : Rita Bellacosa
Il sesso ne Le Inutili Apparenze14/11/2009 - 21:48
Le piaceva esplorare nel gioco dell’amore. Conosceva l’arte del sedurre, stuzzicava gli uomini che le suscitavano interesse, facendo l’amore con gli occhi, solo per sperimentare l’esperienza. Sapeva come saettare lo sguardo, come mostrare negli occhi un desiderio che, in realtà, non sentiva, come trattenere nel tempo un uomo conquistato con le sole parole. Sapeva trarre vantaggio dal suo corpo morbido lasciando che gli uomini subissero il fascino dell’immaginazione. Si trattava sempre di una prova tesa più che altro a valutare se stessa, e la sua capacità di destreggiarsi in situazioni galanti più o meno pericolose. La presenza dell’uomo di turno era soltanto un dettaglio casuale. Conduceva le situazioni all’estremo, come prova della sua rocciosa forza interiore e della ferrea capacità di pilotare gli eventi esercitando la volontà di dominare sull’insistenza degli uomini a possederla.
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