giovedì 25 novembre 2010

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sabato 22 maggio 2010

AUGURI RITA BELLACOSA !

VIVA RITA BELLACOSA ! ONOMASTICO
di Rita Bellacosa

Gli antichi Romani dicevano : < NOMEN OMEN EST>
ossia il nome è un presagio. In effetti …
Sono libera, liberale, libertaria e mancata libertina.
Sono nata l’ 8 Giugno alle h 12:30 in una giornata caldissima, dopo un estenuante travaglio di diciotto ore. Toccò trovarmi un nome e mia madre, desiderando una figlia dalla mente libera, scevra da sovrastrutture e condizionamenti di sorta, scelse Rita, Ri Bel, ossia ribelle, autonoma, autarchica … ma non sapeva quanto ! Sono stata, e rimango, una teppistella, travestita da tipetta perbene, capace di grandi slanci di solidarietà ma anche di scenate furiose rimaste epocali nella Capitale. Parole come tuoni, passi come falcate: una macchina da guerra supercorazzata dentro morbida fuori, guerriera e bambola. Ho intitolato la mia vita alla libertà, alla mia opposizione davanti alle imposizioni e alle ingiustizie ed alle nefandezze di una certa parte del potere, alla mia protesta verso tutto ciò che è disonesto ed ipocrita. Sono una pensatrice del frangar sed non flectar, ossia < mi spezzerò ma non mi piegherò >, unico principio di lealtà e fierezza, espressione che costituisce la dedica del mio LE INUTILI APPARENZE. No ai compromessi, no agli affarucci che appartengono soltanto ai mediocri, no agli arrivisti senza scrupoli, no a chi non ha requisiti e va avanti per nepotismo o intrallazzi. Mi ripugnano le raccomandazioni e i favoritismi che conducono gli ignoranti ad immeritate postazioni di comando e di responsabilità che non sono capaci di gestire perché incompetenti o stupidi. Mai, amici, mai cederò alle lusinghe di una scorciatoia facile. Il Maestro Federico Fellini diceva che ero la ragazza più bella di Roma con il limite di essere intelligente e libera. Un connubio pericoloso, libertà ed intelligenza: chi pensa fa paura in un mondo in cui le ideologie sono crollate davanti a consumismo e inedia e in cui molti cosiddetti intellettuali si lasciano affascinare dalle tentazioni di un certo tipo di potere rinunciando alla propria imparzialità di analisi e giudizio. Io NO. Non accetto, le mie posizioni critiche non sono corruttibili, e sempre nella mia vita preferirò la fame con orgoglio ad un pasto luculliano offerto in cambio di un mio sorriso o della condivisione di un’affermazione che non mi convince. Mi ostino, vado avanti con le mie forze conservando la mia integrità etica. Ciò che ho raggiunto è mio, mi appartiene e non devo dire grazie a nessuno. Anni sono passati e gli eventi hanno lasciato segni evidenti sul mio viso e profonde lacerazioni sulla mia anima. Dolori, ansie, sopraffazioni: invasori nella mia vita, impostori di presunti cambiamenti, forieri di ostacoli invalicabili e disperati che non hanno scalfito la mia fierezza. Anzi, l’hanno rafforzata donandomi l’autostima. Anni e anni di lotte dure per ricevere in cambio piccolissime briciole di successo.
LE INUTILI APPARENZE, CAPITOLO XXVII, pag.182 .
EDOARDO: < Cosa vuoi dalla vita?>
FRANCESCA: < Voglio rimanere un … , un essere umano. Al bando i brutti incontri, le serate falsamente esaltanti. Io mi dimetto dall’essere compiacente con il prossimo, solo perché potente e perché può occorrermi il beneficio della sua amicizia …>
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RITA BELLACOSA 2010

domenica 11 aprile 2010


LE 10 REGOLE PER CONQUISTARE UN UOMO di RITA BELLACOSA

VIVI LA TUA VITA
La donna ideale è indipendente, realizzata e paga di se stessa. Lei vive la sua vita senza aspettare di cominciare a farlo quando sarà in coppia. Lei ama se stessa e sa prendersi cura di se stessa, apprezza i piaceri della vita, è sicura di se stessa, impegnata professionalmente e sa trovare il tempo anche per gli amici e la sua famiglia.

NON FARE IL PRIMO PASSO
La donna ideale attende che sia l’uomo a muoversi senza togliergli il gusto della caccia. D’altra parte quanto questi si dia da fare per conquistarla è l’unico sistema per capire se l’uomo è davvero interessato a lei .

INTRAPRENDENTE SENZA ESAGERARE
La donna ideale inizialmente eviterà espliciti riferimenti sessuali ed esagerati ammiccamenti. Con il crescere della relazione potrà permettersi di osare di più.

NIENTE SESSO SUBITO
La donna ideale non va subito a letto con il prescelto. Uno studio rivela che quando le donne fanno sesso producono oxitocina , un ormone che le porta a essere viste come ancora più desiderabili agli occhi dei loro partner. Se lo si fa troppo presto allora si corre il pericolo che la relazione non si sviluppi al di fuori del letto e che l’uomo si stufi e scappi.

SORPRENDERLO CON PICCOLI GESTI
La donna ideale sorprende il suo uomo facendosi ricordare con piccoli gesti, un fiore, il suo piatto preferito, il libro che lui cerca … qualsiasi gesto per fargli capire che pensa a lui e vuole fargli piacere

COMPLICITA’
La donna ideale in società è al fianco del suo uomo , lo supporta e gli fa fare bella figura dimostrandosi conversatrice abile, colta ed affabile con tutti.

NO TROPPE TELEFONATE ED SMS
La donna ideale non tormenta a tutte le ore il proprio uomo con continue telefonate e messaggi sul cellulare. Lei non assilla con richieste e fissazioni di date come quella del matrimonio ma vive con lui la relazione serenamente lasciando che le cose accadano

NON RISPONDERE ALLE AVANCES DEGLI ALTRI
La donna ideale è fedele e si mantiene sulle sue con gli altri uomini conservando il rispetto del proprio compagno verso di lei
SCEGLIERE BENE
La donna ideale sceglie l’uomo a lei affine per gusti ed atteggiamenti di vita senza lasciarsi fuorviare dal detto che gli opposti si attraggono

LUI E’ L’UOMO GIUSTO?
La donna ideale sa che il vero amore è l’uomo di cui non può fare a meno.
Lei sa di avere trovato il suo lui quando la felicità del prescelto le importa quanto o di più della propria.

mercoledì 10 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA LE INUTILI APPARENZE di RITA BELLACOSA

Dal 12 marzo in libreria


LE INUTILI APPARENZE
di Rita Bellacosa





Formato 14x21 rilegato
Pagine 188
Prezzo € 19,00

Isbn 88-7937-439-7
Ean 978-88-7937-439-2



Francesca, la protagonista, è una donna bellissima e colta, che ha deciso di conquistare il successo.
L’arrivo a Roma segna per questa giovane sensuale e spavalda l’inizio di un lungo viaggio catartico alla ricerca di se stessa, ricco di emozioni e di sorprese.
L’approdo in un mondo nuovo e spregiudicato, la memoria di quello lasciato, solido e sicuro, la frequentazione di personaggi famosi e potenti, che la lusingano con il loro non celato desiderio: tutto concorre a far sì che, nella sua corsa frenetica verso il successo, presente, passato e futuro si intreccino incessantemente, stimolando il suo animo battagliero e la sua ambizione.
La sua sfida è quella di affermarsi in questo mondo rimanendo incorrotta nell’anima.
Non sarà facile. Ma sempre più si rafforza in lei la convinzione che la vittoria è possibile.
E questo, soltanto questo, è ciò che conta.
Le apparenze, in quanto tali, sono inutili…



Rita Bellacosa vive tra Roma e Parigi. Si occupa di filologia, archeologia e cinema. È attivamente impegnata in cause umanitarie in collaborazione con organismi internazionali.



In copertina:
Gustave Courbet, L’Atelier du peintre (“La bottega del pittore”), 1855, olio su tela, cm. 361 x 598.
Parigi, Musée d’Orsay.